STRATEGIE PER GESTIRE L'INDISCIPLINA

Dr. Mario Polito Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 PRESENTAZIONE

Quasi tutti i docenti riconoscono che oggi il problema principale è la gestione dei comportamenti indisciplinati. Tutti osservano che sono in aumento e che si è abbassata l'età in cui cominciano ad emergere. Perché sta succedendo questo? Alcuni autori, come D.Marcelli (2004) parlano di "Bambino sovrano" e G.Pietropolli Charmet (2000) parla di "Bravi ragazzi ma sregolati".

Come possiamo affrontare questa emergenza, che talvolta sfocia in episodi clamorosi di bullismo?

Vi sono molte strategie convalidate dalla ricerca psicologica e pedagogica.

Il seminario le descriverà in modo dettagliato, ma poi rimane ad ogni docente scegliere quelle più affini al proprio stile educativo.

Distinguiamo due gruppi di strategie: quello che riguarda la disciplina preventiva e quello che riguarda la disciplina correttiva. Quest'ultima ci richiede molta energia e forza d'animo.

Ecco alcune strategie:

  1. Stoppare il comportamento scorretto con il metodo delle tre B. Breve, a Basso costo emotiva, a Basso segnale. Pausa. (Investire l’energia nei contenuti insegnati).
  2. Ricordare le regole condivise e le conseguenze previste. Hai capito perché ti ho rimproverato?
  3. Attuare le conseguenze previste. Me lo segno sul mio quaderno e ne terrò conto.
  4. Rispondere con dignità al comportamento offensivo. (Mi hai rotto i c. Adesso di schiaffo, ti sbatto un insufficiente).
  5. Riorientare il comportamento. Non così, ma così.
  6. Evitare lotte di potere e i personalismi. Tutti rispettiamo queste regole sottoscritte.
  7. Rimproverare il comportamento non la persona: Non ho niente contro di te. E’ solo l’abbigliamento.
  8. Evitare l’escalation in classe. Ne parliamo dopo.
  9. Colloquio individuale. Parliamone. Tutto chiaro.
  10. Contratto formativo.
  11. Richiedere un impegno.
  12. Metodo dei tre passi. Fatti. Emozioni. Richieste.
  13. Riconciliazione (Ci siamo capiti? Chiariti?) per poi attuare la disciplina preventiva.

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